Diocleziano e la caduta dell’Impero romano

Nulla vi è più difficile del governare bene. (Diocleziano).

Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, nato Diocle (Salona, 22 dicembre 244 – Spalato, 313), governò dal 20 novembre 284 al 1º maggio 305 col nome imperiale di Cesare Gaio Aurelio Valerio Diocleziano Augusto Iovio. Con il suo avvento ebbe fine il periodo noto come “crisi del terzo secolo”, caratterizzato da una forte instabilità protrattasi per quasi un cinquantennio e che vide succedersi un elevato numero di imperatori la cui ascesa e permanenza al potere dipese esclusivamente dalla volontà dell’esercito. Mise in atto una serie di profonde riforme politiche e amministrative, tra cui quella della tetrarchia, dividendo la gestione amministrativa tra due imperatori, detti Augusti, che governavano l’Oriente e l’Occidente dell’Impero, alle dipendenze dei quali vi erano due imperatori in sottordine, i Cesari, candidati alla loro successione. Subito dopo la propria abdicazione Diocleziano dovette assistere impotente al crollo del sistema tetrarchico. Lo spostamento della capitale a Costantinopoli e la perdita dell’unità dell’Impero avrebbero portato alla definitiva disgregazione dell’Impero Romano d’Occidente.

Il ciclo di podcast è curato da Iole Fargnoli, professore ordinario di Diritto Romano e Diritti dell’Antichità all’Università degli Studi di Milano La Statale.

  • I protagonisti della Roma Imperiale. Successi e fallimenti militari e politici (Prima parte).
  • Diocleziano, il Dominato e la fine dell’Impero Romano d’Occidente (Seconda parte).

A cura di Deborah Natale

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