A cura di Enrico Michele Genta Ternavasio (Storico del Diritto, Università di Torino, Università LUISS Guido Carli).
Lo Statuto Albertino è la carta costituzionale concessa nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia Carignano, Re di Sardegna, e poi estesa a tutto il Regno d’Italia unificato. Il “modello”prescelto è quello moderato: si tratta di una concessione che il Re fa ai suoi sudditi, autolimitandosi e garantendo la divisione del tre poteri e il rispetto dei diritti individuali essenziali; nella visione di Carlo Alberto il Re doveva mantenere un ruolo preminente, specialmente in quanto unico titolare del potere esecutivo, ma, in realtà, grazie ad un processo evolutivo basato sulla prassi, lo Statuto segnò il rapido avvio del parlamentarismo. Seppure fortemente eroso dalle innovazioni del fascismo, lo Statuto rimase in vigore, almeno formalmente, per cento anni, fino all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.
Enrico Genta Ternavasio è tra gli autori del volume “Filippo Juvarra regista di Corti e Capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa”, edito dal Centro Studi Piemontesi.